tarufesta

Il re Tartufo e la sua corte

Postato il Aggiornato il

Sagra marrone biondo

Un re non si separa mai dalla sua corte. Allo stesso modo il tartufo, protagonista della Tartufesta di Sasso Marconi, non abbandona i prodotti tipici del territorio che da sempre lo accompagnano. Nella 26esima edizione dell’evento dedicato al tartufo saranno presenti anche le altre ricchezze del territorio sassese. Innanzitutto il marrone biondo, protagonista tra l’altro di un’altra festa di Sasso Marconi. Qualche giorno prima della Tartufesta, infatti, Pontecchio Marconi ospita la “Sagra del Marrone Biondo dei Colli Bolognesi”.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Un altro pezzo di storia della cucina bolognese è la pasta all’uovo: dai tortellini, alle lasagne, senza dimenticare le tagliatelle. E come dimenticare crescentine e tigelle? Due bontà con una ricetta semplicissima, tanto che le tigelle venivano spesso cucinate nelle case dei contadini, che potevano usare solo ingredienti non troppo costosi. E poi ci sono miele, friggione, olio, conserve e marmellate. Manca il dolce, gli zuccherotti montanari, ad esempio. Si tratta di dolci bianchi a forma di doppio anello, che richiama quella delle fedi scambiate dagli sposi durante il matrimonio, tanto che più di un secolo fa venivano regalati al posto dei confetti. Concludiamo con il vino, anzi i vini, uno bianco e uno rosso. Primi fra tutti il Pignoletto e il Barbera, vini autoctoni dei Colli Bolognesi.

 
Bandiera Uk

As a king does with his palace, truffle, which “Tartufesta” is dedicated to, always goes with Bologna’s traditional products. In the 26th edition of the event about truffle there are also other culinary delights of the Sassese territory. First of all there is the blonde chestnut: the main actor of the event “Blonde Chestnut of the Bolognese Hills Festival”, which is held in Pontecchio Marconi some days before “Tartufesta”.

Another part of the Bolognese culinary tradition is egg pasta: tortellini, lasagne and tagliatelle. Furthermore, it is impossible to forget to mention crescentine and tigelle: two delicacies made with a very simple recipe. In fact, tigelle were often made in farmers’ families, because they couldn’t use expensive food ingredients. There are also honey, friggione, extra virgin olive oil, preserves and jams. As dessert, there are, for example, the zuccherotti montanari. It is a white dessert with the shape of two rings, which reminds the wedding bands; for this reason they were given as a gift on weddings like sugared almonds are used today. To conclude there are red and white wines: Pignoletto and Barbera, they both are local wine of the Bolognese Hills.

Annunci

Tartufo: storia e peculiarità

Postato il Aggiornato il

tartufi (1)

Il nome latino del Tartufo Bianco Pregiato dei Colli Bolognesi è Tuber Magnatum Pico, appartiene al regno dei funghi e il suo habitat va dalla pianura agli 800 metri dell’Appennino Bolognese. Il tartufo ama gli ambienti freschi e umidi e cresce nei terreni argillosi e sabbiosi. All’interno c’è la polpa, che varia dal bianco al beige con un caratteristico profumo aromatico, diverso da quello degli altri tartufi, che ricorda l’odore di terra bagnata e di sottobosco.

In condizioni favorevoli i tartufi creano sotto il terreno dei filamenti sottilissimi che perlustrano il suolo per trovare delle radici adatte, con cui formare una simbiosi. Grazie a questi filamenti l’albero riceve una maggiore quantità di acqua e sali minerali, diventando più robusto e sano, mentre il tartufo vive grazie a questa simbiosi. L’arco di tempo che va dalla tarda estate all’inizio dell’inverno è il periodo migliore per acquistare o assaggiare il Tartufo Bianco Pregiato dei Colli Bolognesi. Prima di comprarlo, però, è meglio controllare alcune cose, come il profumo, la consistenza, il grado di maturazione e verificare che non ci siano odori sgradevoli. Il tartufo deve essere conservato in un contenitore di vetro a chiusura stagna in un ambiente fresco, avvolto in carta assorbente o in un panno di cotone.

Bandiera Uk

The Latin word for the “Fine White Truffle of the Bolognese Hills” is Tuber Magnatum Pico, it belongs to the Fungi Kingdom and its natural environment is from valley to 800 metres in altitude on the Bolognese Hills. Truffle prefers damp and cool ambiences and develops in sandy and clay soils. The pulp inside can vary its colour from white to beige and has a typical aromatic fragrance, different from the other truffle species; its smell reminds wet soil and undergrowth.

Under favorable conditions truffles create in the soil very thin filaments around the roots of specific trees, forming a symbiotic relationship with their environment. As a consequence, the tree becomes strong and healthy, gaining the benefits of higher absorptive capacity of water and mineral nutrients and at the same time the truffle survives thanks to this symbiosis. The best time during the year to buy and try the “Fine White Truffle of the Bolognese Hills” is between late summer and winter beginning. However, before buying any truffle it is better to check and verify features like aroma, consistency, maturity level and the fact that there are no unpleasant odours. Truffle must be stored in a airtight glass jar, in a cool place and wrapped in a paper towel or in a cotton rag.