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Street food: Piacere Sasso, Le crescentine di Biagio e Agriturismo Rio Verde

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I classici della cucina emiliana nella Piazza del gusto. Nella via dedicata allo street food della Tartufesta ci saranno anche polenta, piadine e crescentine. Non mancherà certamente l’apecar di Piacere Sasso, come sempre in giro a far assaggiare le sue specialità. Negli ultimi due weekend di ottobre ha pensato a un menù speciale: polenta con e senza tartufo per chi non vuole rinunciare a un piatto tradizionale e piada etrusca vegana per chi non mangia carne.

A vendere qualche spuntino ci saranno anche Le crescentine di Biagio, ovviamente con il loro piatto più tipico, le crescentine fritte con salumi di selvaggina. Infine, l’Agriturismo Rio Verde con i suoi piatti della cucina regionale. In occasione della Tartufesta la specialità scelta è la torta salata.

 
Bandiera Uk

Traditional dishes of the Emilian cooking in “Piazza del Gusto”, the taste square. In the street food road of Tartufesta visitors will find cornmeal mush, “piadine” and “cresentine”. Clearly won’t miss the Piaggio “Ape Car” by “Piacere Sasso”, as always going around to let people taste its special products. For the last two weekends of October they thought to a specific menu: cornmeal mush with and without truffle as a traditional dish, and vegan etruscan “piada”for those who don’t eat meat.

Selling some light meals there will be “Le crescentine di Biagio” with their most typical dish, fried “crescentine” with cured meats. In the end, “Agriturismo Rio Verde” with its regional cookery dishes. For the Tartufesta event, the specialty is the savory pie.

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Crescentine e tigelle

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tigelle

Con salumi o formaggi, oppure senza nessun accompagnamento. Crescentine e tigelle non possono mancare nell’elenco dei prodotti tipici del territorio. Grandi bontà per una ricetta infinitamente semplice. Bastano acqua, farina, sale, latte, lievito di birra e strutto. E una volta pronte si possono gustare in mille modi.

Se pensiamo alle tigelle ci viene in mente la loro caratteristica forma circolare. Il perché deriva dalla tradizione. Le tigelle infatti erano dei piccoli dischi di argilla, poi miscelata con una speciale terra refrattaria. Dischi usati per cuocere questo cibo, in passato consumato soprattutto dai poveri per via degli ingredienti molto facile da reperire. La preparazione delle tigelle è semplice. Una volta pronto l’impasto, veniva preso un disco d’argilla, sopra a questo veniva messa la pasta preparata. In cima a quest’ultima venivano poi poste delle foglie di castagno essiccate, quindi un altro disco e infine un ultimo impasto.

 
Bandiera Uk

With cured meats, cheeses or without condiments. Crescentine and tigelle cannot miss in the list of the typical products of the area. Delicacies made with very simple recipes: water, flour, salt, milk, fresh yeast and lard. Once these are done, can be taste in many ways.

As regards tigelle, their typical round form hails from the ancient usage. Indeed, tigelle were some little disks made of clay mixed with a special refractory soil. Disks used to cook this kind of food, that, especially in the past, was consumed by poor people because of its easy to reach ingredients. The preparation is simple: once the pastry was ready it was put on a clay disk, after that, some chestnut dried leaves were put on the top, and then finally another piece of pastry.

Il re Tartufo e la sua corte

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Sagra marrone biondo

Un re non si separa mai dalla sua corte. Allo stesso modo il tartufo, protagonista della Tartufesta di Sasso Marconi, non abbandona i prodotti tipici del territorio che da sempre lo accompagnano. Nella 26esima edizione dell’evento dedicato al tartufo saranno presenti anche le altre ricchezze del territorio sassese. Innanzitutto il marrone biondo, protagonista tra l’altro di un’altra festa di Sasso Marconi. Qualche giorno prima della Tartufesta, infatti, Pontecchio Marconi ospita la “Sagra del Marrone Biondo dei Colli Bolognesi”.

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Un altro pezzo di storia della cucina bolognese è la pasta all’uovo: dai tortellini, alle lasagne, senza dimenticare le tagliatelle. E come dimenticare crescentine e tigelle? Due bontà con una ricetta semplicissima, tanto che le tigelle venivano spesso cucinate nelle case dei contadini, che potevano usare solo ingredienti non troppo costosi. E poi ci sono miele, friggione, olio, conserve e marmellate. Manca il dolce, gli zuccherotti montanari, ad esempio. Si tratta di dolci bianchi a forma di doppio anello, che richiama quella delle fedi scambiate dagli sposi durante il matrimonio, tanto che più di un secolo fa venivano regalati al posto dei confetti. Concludiamo con il vino, anzi i vini, uno bianco e uno rosso. Primi fra tutti il Pignoletto e il Barbera, vini autoctoni dei Colli Bolognesi.

 
Bandiera Uk

As a king does with his palace, truffle, which “Tartufesta” is dedicated to, always goes with Bologna’s traditional products. In the 26th edition of the event about truffle there are also other culinary delights of the Sassese territory. First of all there is the blonde chestnut: the main actor of the event “Blonde Chestnut of the Bolognese Hills Festival”, which is held in Pontecchio Marconi some days before “Tartufesta”.

Another part of the Bolognese culinary tradition is egg pasta: tortellini, lasagne and tagliatelle. Furthermore, it is impossible to forget to mention crescentine and tigelle: two delicacies made with a very simple recipe. In fact, tigelle were often made in farmers’ families, because they couldn’t use expensive food ingredients. There are also honey, friggione, extra virgin olive oil, preserves and jams. As dessert, there are, for example, the zuccherotti montanari. It is a white dessert with the shape of two rings, which reminds the wedding bands; for this reason they were given as a gift on weddings like sugared almonds are used today. To conclude there are red and white wines: Pignoletto and Barbera, they both are local wine of the Bolognese Hills.