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Una Tartufesta fantastica

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Quattro giorni, un’invasione di tartufo, un sacco di cibo, ma soprattutto tantissimi visitatori. Anche quest’anno la Tartufesta saluta Sasso Marconi, con la sicurezza di tornare il prossimo anno. Anche in questo ultimo giorno non è mancato il sole, che ha accompagnato la gita e le scorpacciate di tutti i visitatori.

La giornata è iniziata con due visite guidate. Innanzitutto il Tartu-trek a Monte Mario, che ha portato tutti gli interessati alla scoperta del lungofiume Reno e dei Prati di Mugnano. Impossibile, poi, per Sasso Marconi dimenticare l’inventore che gli ha dato il nome. Immancabile quindi la visita a Villa Griffone, la casa in cui Guglielmo Marconi fece i primi esperimenti di telegrafia senza fili.

Ad allietare turisti e gli abitanti di Sasso Marconi ci hanno pensato gli stand e le bancarelle, sempre presenti in queste due settimane. Lo stand gastronomico de “I Tartufai” ha continuato a fare da mangiare per tutti, con pietanze con e senza tartufo. I produttori sassesi non sono mancati neanche oggi con lo street food e la vendita di prodotti locali. Girando per le vie del centro inoltre, molti hanno potuto sentire un po’ di musica. Era la street band “Oggi si suona… chi c’è, c’è!”. Tamburi, sax, flauti, piatti e tanti altri strumenti che hanno fatto divertire e ballare molte persone sulle note dei più grandi successi italiani e stranieri.

Tra un giretto e uno spuntino arriva sera. Piano piano le bancarelle chiudono. Anche quest’anno la Tratufesta è arrivata alla fine, ma niente paura, è solo un arrivederci.

 
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Tartufesta went wonderfully

Four days, truffle, food, and above all, so many visitors. Also this year Tartufesta says goodbye to Sasso Marconi, sure to be back next year. Even in the last day of the event the sun was shining, going along with visitors during guided tours and food feast.

The day started with two guided tours. First of all Tartu-trek in Monte Mario, that guided people to discover the Rhino’s riverfront and Mugnano’s fields. Moreover, it is impossible to forget the inventor Guglielmo Marconi, that named after him the city. Therefore was guaranteed the visit to Villa Griffone, Guglielmo Marconi’s house, the inventor of the wireless telegraphy.

To please visitors and Sasso’s citizens, there were stands and stalls, always participating during this two weeks. The culinary stand “I Tartufai” continued cooking for everyone, proposing food with or without truffle. Even Sasso’s food producers didn’t miss today, with street food and local products. Walking around the city centre many people also had to listen to some music. It was the band called “Oggi si suona… chi c’è, c’è!”. Drums, saxophones, flutes, cymbals and more instruments, made people enjoy it and dance to italian and foreign biggest hits.

While walking and eating also the night came. Slowly stands and stalls started to close. Also this year Tartufesta has come to its end, but don’t worry if you don’t like to say goodbye, because it is just a “see you soon”.

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Tartufando

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Le mangiate di tartufo non sono ancora finite. Dopo il successo della settimana scorsa, la Tartufesta torna in questo weekend per gli ultimi due giorni della stagione 2015. Nelle vie e nelle piazze di Sasso Marconi sono tornati i produttori di sassesi con i loro prodotti. Ci sono i venditori di street food a base di tartufo, non mancano i banchetti di prodotti tipici dell’Appennino bolognese, la Via delle regioni con le migliori ricette di Piemonte, Liguria, Sardegna e Sicilia. E poi ci sono le bancarelle del mercato tradizionale, l’enoteca marconiana e i negozi del centro sempre aperti.

Questa terza giornata di Tartufesta è stata soprattutto l’occasione per tornare indietro con i ricordi ai primi giorni di settembre, quando il Comune di Sasso Marconi, insieme a quelli di Casalecchio, Monte San Pietro, Valsamoggia e Zola Predosa, è stato per quattro giorni nella Piazzetta Emilia-Romagna di Expo. Oggi, nel giorno in cui i padiglioni dell’Esposizione universale salutano Milano, il sindaco di Sasso, Stefano Mazzetti, ha colto l’occasione per ricordare quell’esperienza e il progetto “Colline tra Bologna e Modena”, protagonista a Expo. Quattro giorni in cui tutti i visitatori che transitavano per il Cardo hanno potuto scoprire le tipicità dell’Appennino bolognese, fatto di prodotti enogastronomici conosciuti in tutto il mondo, storia e natura.

 
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The truffle binge is far from over…after last week’ success, Tartufesta comes back this week end for the last two days of 2015 season. Through the streets and the squares of Sasso Marconi, local producers came back with their products: there are the sellers of truffle-based street food, the stalls with the typical products of the Bolognese Apennine, the Regions’ Street with the best recipes of Piedmont, Liguria, Sardinia and Sicily. Plus, there are the traditional market stands, the Marconi wine shop and the stores of downtown always open.
This third day of Tartufesta was an opportunity to go back with the memories of the early days of September, when Sasso Marconi Municipality, together with Casalecchio’s, Monte San Pietro’s, Valsamoggia’s and Zola Predosa’s ones were in Expo’s Emilia-Romagna Square for four days. Today, on the day the pavilions of the Universal Exposition greet Milan, Sasso’ mayor Stefano Mazzetti took the opportunity to remember that experience and the “Hills between Bologna and Modena” project, which played a protagonist role at Expo. Four days when all the visitors passing by the Cardo were able to discover the typicalities of the Bolognese Apennine, made by food and wine products known all over the world, history and nature.

Il ritorno della Tartufesta

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Ancora qualche ora e la Tartufesta è pronta a tornare a Sasso Marconi con il tartufo bianco pregiato dei Colli Bolognesi, la sua corte di prodotti tipici, i mercati, e tante altre iniziative. Il secondo weekend della festa infatti non è certo da meno rispetto alla settimana scorsa. I produttori sassesi torneranno nelle piazze e nelle vie del centro anche il 31 ottobre e il primo novembre, pronti per far assaggiare ai visitatori le loro proposte di street food a base di tartufo. Di fianco a loro, i banchetti con vendita e degustazione di prodotti, lo stand gastronomico dell’associazione I Tartufai, il mercato tradizionale e l’enoteca marconiana con i vini delle cantine locali.

Accanto al cibo anche altre proposte. Continua “Sasso Marconi nel mondo”, la mostra personale di Jvonne Paganelli, anche questo fine settimana ospitata nella sala Renato Giorgi. Inoltre, sabato alle 9.30, nel Salone delle Decorazioni di Borgo di Colle Ameno, verrà presentato il “Primo fascicolo per l’infanzia e l’adolescenza sulla storia di Colle Ameno”, il progetto editoriale con testi di Francesca Pellegrini e illustrazioni di Benedetta Nigelli. L’evento fa parte delle iniziative collegate al progetto “Borgo di Colle Ameno: radici di un futuro”, presentato dal “Gruppo 25 aprile” di Sasso Marconi e vincitore del bando “Giovani per il territorio”, finalizzato alla valorizzazione di un bene culturale di proprietà pubblica da parte di un’associazione prevalentemente composta da giovani. Alle 18 invece si farà un salto a Expo, almeno col pensiero. Infatti nel giorno in cui Milano dirà addio alla sua esposizione, Sasso Marconi brinderà alla sua esperienza, insieme ad altri quattro Comuni, nella Piazzetta Emilia-Romagna dal 5 all’8 settembre col progetto Colline tra Bologna e Modena. Nell’enoteca verranno proiettati video e le immagini che racconteranno questo viaggio e, per concludere, un brindisi con i vini delle cantine sassesi.

villa griffone

Appuntamenti anche con le visite guidate. Alle 9 parte il Tartu-trek a Monte Mario, un’escursione di 7 km che parte nella piazza cittadina, prosegue fino al lungofiume Reno, per poi passare al parco dei Prati di Mugnano, arrivare in cima a Monte Mario, dove sono ancor oggi visibili le tracce della Linea Gotica, e fare poi rientro a Sasso Marconi. Un’ora più tardi si apriranno le porte del Museo Marconi, dedicato all’inventore del sistema di telegrafia senza fili. Nel pomeriggio, infine, per le vie del centro arriva la musica con la street band “Oggi si suona… chi c’è, c’è!”. Un’esibizione itinerante con i brani di Queen, Pink Floyd, Beatles, Ray Charles, Aretha Franklin, Joe Cocker, Village People, Zucchero e tanti altri.

 
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A few more hours and Tartufesta is ready to come back in Sasso Marconi with the selected white truffle of the Hills of Bologna, with its court of typical products, markets and many initiatives. In fact, the second week end of the festival it’s not to be less than last week. Sasso’s producers are coming back in the streets and squares of downtown on 31st October and 1st November too, ready to make the visitors taste their offers of truffle-based street food. Next to them, the stalls with sale and tasting of products, the culinary stand of the I Tartufai association, the traditional market and the Marconi wine bar with wines of the local wine shops.

Besides food, there are also other offers. “Sasso Marconi nel mondo”, the individual exhibition by Jvonne Paganelli also on this weekend carries on, and it will be host in the Renato Giorgi room. Moreover, on Saturday at 9.30 am, in “Salone delle Decorazioni di Borgo di Colle Ameno”, the “Primo fascicolo per l’infanzia e l’adolescenza sulla storia di Colle Ameno” will be introduced, an editorial project with texts written by Francesca Pellegrini and with Benedetta Nigelli’s illustrations. The event is part of the venture linked to the project “Borgo di Colle Ameno: radici di un futuro”, presented by “Gruppo 25 Aprile”, the winner of the competition announcement “Giovani per il territorio”, with the aim to value an association pubblic cultural heritage made by young people. At 6 pm, insted, we’ll go back to Expo. In fact, in the last day of the Milan Exposition, Sasso Marconi will be drinking to its experience with four Municipalities in the square Piazzetta Emilia-Romagna, from 5 to 8 September for the project “Colline tra Bologna e Modena”. In the wine cellar will be plaied videos and pictures about this journey and to conclude, a toast with the local wines of Sasso’s cellars.

There are appointments with guided tours, too. Tartu-trek starts at 9 in Monte Mario, a 7 km hike starting from the town square, continues to the Reno riverfront, passes through the park of Prati di Mugnano, arrives at the top of Monte Mario, where the traces of the Linea Gotica (Gothic Line) are still visible, and comes back to Sasso Marconi. An hour later Marconi Museum will open, the museum dedicated to the inventor of the system of wireless telegraphy. In the afternoon comes the music to downtown, with the street band “Oggi si suona…chi c’è, c’è!”; An itinerant show with songs from Queen, Pink Floyd, Beatles, Ray Charles, Aretha Franklin, Joe Cocker, Village People, Zucchero and many more.

Pasta all’uovo

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Tagliatella

Farina e uova fresche. Sembra straordinario, ma da soli due ingredienti, tra l’altro molto semplici, si riesce a creare una delizia per il palato, un caposaldo della tradizione culinaria emiliana: la pasta all’uovo. Il procedimento per prepararla è molto facile. Basta prendere un po’ di farina, aggiungere un paio di uova e infine impastare il tutto per bene. Quando si ottiene un impasto liscio e compatto, lo si lascia riposare. A questo punto entra in scena il mattarello, che rende la pasta sottilissima, fino a toccare il millimetro di spessore.

Da una ricetta tanto semplice, anche se richiede tempo e attenzione, nascono meraviglie come tagliatelle, tortellini, lasagne e tutti gli altri tipi di pasta. Un prodotto famoso in tutto il mondo.

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Il friggione

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Friggione

Un sapore forte, ingredienti semplici e tanto gusto. Un altro piatto tipico della tradizione bolognese è il friggione. Si tratta di un soffritto di cipolle e pomodori con un segreto: la cottura, che deve essere lunga e a fiamma bassa. I protagonisti sono ingredienti semplici, come detto. Il friggione richiede infatti solo due protagonisti principali, ovvero pomodori e cipolle. Un po’ più difficile è la preparazione, più che altro perché richiede tempi lunghi per la cottura.

Come ogni ricetta tipica della tradizione, anche quella del friggione ha un posto negli archivi della Camera di Commercio di Bologna, accanto a tortellini e tagliatelle. La ricetta venne depositata lì nel 2004 dall’Accademia Italiana della Cucina e dalla Delegazione Bologna dei Bentivoglio.

 
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A strong flavor, simple ingredients and a lot of taste; another typical dish of Bologna’s tradition is friggione. It is sautéed onions, tomato and a secret: it has to be cooked for a long time and over low heat. Simple ingredients are the protagonists of this recipe, as said. In fact, for the friggione you need just two principal things: tomato and onions. A bit more difficult is the preparation, because it requires long times cooking.

As for every typical recipe of the tradition, friggione too has a place in the archives of the Chamber of Commerce of Bologna, next to tortellini and tagliatelle. The recipe has been registered in 2004 by the Italian Academy of cuisine and the Bentivoglio’s Bologna delegation.

Primo weekend della Tartufesta

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Una marea di gente nelle prime due giornate della Tartufesta tra bancarelle, cibo, tradizioni e divertimento. Certo, il tempo ha aiutato. Passeggiare per le vie del centro sotto un sole quasi primaverile fa sempre piacere.

La seconda giornata della festa è iniziata con la visita guidata al Borgo di Colle Ameno, Chiesa barocca e Aula della memoria per scoprire o riguardare una bellezza storica e paesaggistica di Sasso Marconi. A proposito di visite guidate, anche nel pomeriggio il protagonista è stato Colle Ameno con il concerto cameristico “Dolce Suon”.

Ma torniamo al cibo. Anche oggi le vie principali della città sono state piene di bancarelle e mercati con ogni tipo di prodotto tipico. Il tartufo, ovviamente, ma anche funghi, olio, vino, castagne e tanto altro, tutti disponibili per una degustazione o per essere comprati. A far loro compagnia c’erano ovviamente le bancarelle del mercato tradizionale.

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Anche in questa seconda giornata sono tornate le maschere della Gallura con il gruppo folk “La Mascara Gadduresa” di Calangianus. Una presenza annunciata dai loro campanelli, che hanno sorpreso molti visitatori. Veli, merletti, pelli di animali, maschere in sughero, impossibile non notarli. A seguire degustazione di vini con il Vermentino e il Pignoletto protagonisti di una sfida: riconoscere quale calice contiene il vino sardo e quale quello dei Colli Bolognesi.

Appuntamento alla prossima settimana con la Tartufesta. Vi aspettiamo il 31 ottobre e il primo novembre!

 
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“Tartufesta” first weekend

So many people attended the first two days of Tartufesta, among stalls, food, traditions and entertainment. It is sure that the very good weather has been one of the reasons of the succes of the event. It is very pleasant walking in the streets of the centre under a warm sun.

The second day of the event started with the guided tour of Borgo di Colle Ameno, at the Baroque Church and the Memory Hall to discover and look at again the historical and natural beauty of Sasso Marconi. Talking of guided tours, also in the afternoon the main actor has been Colle Ameno with its chamber-music concert “Dolce Suon”.

Anyway, let’s go back to the food topic. Also today the main streets of the city have been full of stalls and markets with every kind of typical products. Truffle, clearly, but also mushrooms, extra vergin olive oil, wine, chestnuts, and much more; everything available to taste and buy. Moreover, there were stalls by the traditional market.

In these second day, also Gallura’s masks came back with the folk band “La Mascara Gadduresa”, coming from Calangianus. Their presence has been announced by their bells that surprised many visitors. Veils, laces, animal leather, cork masks, it was impossible not to notice them. To follow, wine degustation of Vermentino and Pignoletto, that also were protagonists of a contest: recognise the difference between a glass of Sardinian wine and a Bolognese Hills one.

The appointment with Tartufesta is for the next week. We are waiting for you on October 31 and November 1!

La Tartufesta è arrivata

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Si è fatta attendere, ma alla fine è arrivata. La Tartufesta 2015 ha fatto il suo debutto nelle strade di Sasso Marconi ieri mattina. Tante le possibilità per divertirsi. Ovviamente non mancano le bancarelle con i prodotti tipici. Per le vie del centro ci sono infatti le esposizioni dei produttori sassesi con tanti tipi di tartufo da assaggiare e comprare. Ma il pregiato tubero non è l’unico protagonista della festa, accanto a lui c’è tutta la sua corte, composta da olio, vino, miele, frutta, funghi e tutti gli altri prodotti del sottobosco. Nella Piazza, invece, arriva lo street food con nove venditori di Sasso Marconi pronti a distribuire cibo a base di tartufo da gustare per strada. Per assaggiare un po’ di vino c’è l’enoteca marconiana, che riunisce tutte le proposte delle cantine locali da far assaggiare ai visitatori. E poi ci sono gli stand gastronomici, il mercato tradizionale, i negozi del centro aperti e uno spazio per far giocare i bambini.

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A dare un pizzico di curiosità alla giornata di ieri ci ha pensato una delegazione sarda. A un certo punto infatti l’attenzione di tutti è stata conquistata da un gruppo di ragazzi in maschera che, armato di costumi d’epoca e campanelli, ha fatto sgranare gli occhi a molti. Si tratta del gruppo folk “La Mascara Gadduresa” di Calangianus. Le più importanti maschere della tradizione gallurese hanno sfilato per le vie del centro per far conoscere a tutti la loro realtà. A proposito di Sardegna, l’enoteca è stata anche luogo di una disfida enologica tra l’isola e l’Emilia-Romagna. Pignoletto o Vermentino? Questa è stata la domanda posta ai partecipanti della degustazione di ieri pomeriggio. Davanti due bicchieri con altrettanti vini bianchi. La sfida è semplice: dopo aver annusato e assaggiato entrambi i calici si prova a indovinare qual sia il vino gallurese e quale dei Colli Bolognesi.

E questo è stato solo il primo giorno. La Tartufesta continua oggi e il prossimo weekend.

 
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Tartufesta has come

Long in coming, but finally arrived; 2015 Tartufesta did its debut through the streets of Sasso Marconi, yesterday morning with many chances to have fun. Obviously the stalls with typical products aren’t missed. In fact, in the streets of downtown there are the exhibitions of Sasso’s producers with so many types of truffle to buy and taste. But the precious tuber is not the only protagonist of the festival: there’s all its court, made of oil, wine, honey, fruits, mushrooms and all the other undergrowth products. In the square instead, it comes the street food with nine sellers of Sasso Marconi ready to distribute truffle-based food, to be enjoyed in the street. To taste some wine, there is the Marconi wine shop, which gathers all the offers of the local wine bars for visitors to taste. And then there are culinary stands, the traditional market, the centre shops open and a place to make children play.

A Sardinian delegation gave a hint of curiosity to yesterday’s events: at a certain point everyone’s attention was captured by a group of young people wearing masks, costumes and bells; and they had all eyes on. It’s the folk band “La Mascara Gadduresa” from Calangianus. The most important masks of Gallura’s tradition paraded through the city streets to show everybody their customs. Talking about Sardinia, in the wine bar there also was an enological contest between the island and Emilia-Romagna. Pignoletto or Vermentino? This was the question that was asked to the participants of the tasting of yesterday afternoon, in front of two glasses of white wine. The challenge is easy: after smelling and tasting both wine glasses, you try to guess which is from Gallura and which one from Bologna’s hills.

And this was just the first day. Tartufesta continues today and next week end.