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Un weekend a Sasso Marconi in ottobre

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Storia, natura, enogastronomia e sport. Tutto a Sasso Marconi, a 15 km da Bologna. La città prende il nome da Sasso di Glosina, nome medievale della omonima Rupe, e da Guglielmo Marconi, l’inventore di radio e telegrafia senza fili che qui realizzò i primi decisivi esperimenti. Sasso Marconi offre ai visitatori un perfetto legame tra storia e natura. Tra le sue imperdibili attrazioni c’è sicuramente Villa Griffone, casa di Guglielmo Marconi, oggi sede del Museo a lui dedicato e della Fondazione Marconi. E ancora, il rinascimentale Palazzo de’ Rossi e il settecentesco borgo di Colle Ameno con l’oratorio barocco, le botteghe di artigianato artistico e l’Aula della Memoria per ricordare quando, nel 1944, questo posto fu usato come campo di concentramento e smistamento per uomini di età compresa tra i 17 e i 55 anni.

Accanto a strutture realizzate dall’uomo, spiccano autentici monumenti naturali come la Rupe e il Contrafforte Pliocenico, ideali per passeggiate panoramiche alla ricerca di tracce del passato. Sulle colline si trovano sentieri e parchi ideali per escursioni a cavallo, arrampicate, orienteering, mountain-bike, tiro con l’arco e trekking. Un esempio? L’antica Via degli Dei che unisce Bologna a Firenze. L’Oasi San Gherardo offre infine la possibilità di fare birdwatching e passeggiare con guide esperte.

Soggiornare a Sasso Marconi è anche l’occasione per apprezzare i sapori dell’Appennino bolognese, come il tartufo, a cui è dedicata la Tartufesta, funghi, castagne, crescentine, vino e olio.

 
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History, nature, wine, food and sport. You will find it all in Sasso Marconi, about 15 km from Bologna. The city is named after “Sasso di Glosina”, the medieval name of the homonymous Cliff, and from Guglielmo Marconi, the inventor of radio and wireless telegraphy, who did his first crucial experiments there. Sasso Marconi gives visitors the chance to see a perfect connection between history and nature. Among its unforgettable attractions is Villa Griffone, Guglielmo Marconi’s house, which today houses a museum dedicated to him and the Marconi Foundation. Also not to be missed are the Renaissance Palazzo de’ Rossi and the 18th century Colle Ameno hamlet with the Baroque oratory, artisanal handicraft workshops and the Memorial Hall that in 1944 was a concentration camp and sorting station for men between 17 and 55 years old.

Next to man-made structures, authentic natural monuments like the Cliff and the Pliocene Buttress stand out as perfect itineraries for cultural trekking. Furthermore, in the hills there are several trails and parks for horse riding, climbing, orienteering, mountain-bike and archery. For example, the ancient Via degli Dei is the historic route that connects Bologna to Florence. In addiction, the Natural Oasis of San Gerardo gives visitors the opportunity to bird watch and to have some walking tours with professional guides.

Staying in Sasso Marconi is also the occasion to try and appreciate the flavors of the Bolognese Hills such as mushrooms, chestnuts, “crescentine”, wine, extra virgin olive oil, and truffle, which is dedicated to the Tartufesta.

Tartufo: storia e peculiarità

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Il nome latino del Tartufo Bianco Pregiato dei Colli Bolognesi è Tuber Magnatum Pico, appartiene al regno dei funghi e il suo habitat va dalla pianura agli 800 metri dell’Appennino Bolognese. Il tartufo ama gli ambienti freschi e umidi e cresce nei terreni argillosi e sabbiosi. All’interno c’è la polpa, che varia dal bianco al beige con un caratteristico profumo aromatico, diverso da quello degli altri tartufi, che ricorda l’odore di terra bagnata e di sottobosco.

In condizioni favorevoli i tartufi creano sotto il terreno dei filamenti sottilissimi che perlustrano il suolo per trovare delle radici adatte, con cui formare una simbiosi. Grazie a questi filamenti l’albero riceve una maggiore quantità di acqua e sali minerali, diventando più robusto e sano, mentre il tartufo vive grazie a questa simbiosi. L’arco di tempo che va dalla tarda estate all’inizio dell’inverno è il periodo migliore per acquistare o assaggiare il Tartufo Bianco Pregiato dei Colli Bolognesi. Prima di comprarlo, però, è meglio controllare alcune cose, come il profumo, la consistenza, il grado di maturazione e verificare che non ci siano odori sgradevoli. Il tartufo deve essere conservato in un contenitore di vetro a chiusura stagna in un ambiente fresco, avvolto in carta assorbente o in un panno di cotone.

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The Latin word for the “Fine White Truffle of the Bolognese Hills” is Tuber Magnatum Pico, it belongs to the Fungi Kingdom and its natural environment is from valley to 800 metres in altitude on the Bolognese Hills. Truffle prefers damp and cool ambiences and develops in sandy and clay soils. The pulp inside can vary its colour from white to beige and has a typical aromatic fragrance, different from the other truffle species; its smell reminds wet soil and undergrowth.

Under favorable conditions truffles create in the soil very thin filaments around the roots of specific trees, forming a symbiotic relationship with their environment. As a consequence, the tree becomes strong and healthy, gaining the benefits of higher absorptive capacity of water and mineral nutrients and at the same time the truffle survives thanks to this symbiosis. The best time during the year to buy and try the “Fine White Truffle of the Bolognese Hills” is between late summer and winter beginning. However, before buying any truffle it is better to check and verify features like aroma, consistency, maturity level and the fact that there are no unpleasant odours. Truffle must be stored in a airtight glass jar, in a cool place and wrapped in a paper towel or in a cotton rag.