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Il miele

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miele

Se pensiamo al miele immediatamente ci vengono in mente fiori e api. In effetti tutto parte da lì, ma quando viene prodotto, il miele diventa un alimento molto usato anche nella cucina emiliana. Si tratta di un cibo ricco di zuccheri, capace di portare all’organismo molta energia senza di contro richiedere una digestione impegnativa. Spesso il miele viene usato come dolcificante. Le sue proprietà dolci le prende infatti dal fruttosio. Le antiche raccomandazioni della nonna ci ricordano che è importante usare il miele soprattutto quando si è raffreddati o si ha mal di gola. Ebbene, non è solo una credenza, ma un giusto consiglio. Questo prodotto, infatti, svolge un’importante azione antibatterica.

Dove si produce il miele? Sia in pianura, dove viene coltivata in particolare l’erba medica, sia nell’Appennino, dove si trovano piante nettarifere, tra cui castagno, rovo, lampone, pruno selvatico e, più in alto, mirtillo ed erica.

 
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Honey

Thinking about honey the first picture appearing in your head may be flowers and bees. Indeed, everything starts with them, but, once that honey has been produced, it comes to be a very used product in the Emilian food heritage. It is a food very high in sugar, able to give lot of energy to the body, without the necessity of a hard digestion. Honey is often used as a sweetener, in fact, it takes its sweet feature from fructose. Among the grandma’s home remedies there is one about cold and sore throat, it says that in these cases it is important to eat honey. Well, it is not just a myth, it is a right advice. In fact, this product has a antimicrobial function.

Where do they produce honey? In plain, where grows the alfalfa plant, in the Hills, where there are nectar plants such as chestnut, blackberry bushes, raspberry, blackthorn, and higher in the hills where we can find blueberry and heather.

Il tartufo in mille modi: le proposte dei negozi di Sasso Marconi

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Nei giorni della Tartufesta ci saranno moltissimi posti in cui mangiare il tartufo bianco pregiato dei Colli bolognesi. Tra questi anche i negozi di Sasso Marconi, che faranno trovare a tutti i visitatori i loro prodotti, rigorosamente a base di tartufo.

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Street food: Piacere Sasso, Le crescentine di Biagio e Agriturismo Rio Verde

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I classici della cucina emiliana nella Piazza del gusto. Nella via dedicata allo street food della Tartufesta ci saranno anche polenta, piadine e crescentine. Non mancherà certamente l’apecar di Piacere Sasso, come sempre in giro a far assaggiare le sue specialità. Negli ultimi due weekend di ottobre ha pensato a un menù speciale: polenta con e senza tartufo per chi non vuole rinunciare a un piatto tradizionale e piada etrusca vegana per chi non mangia carne.

A vendere qualche spuntino ci saranno anche Le crescentine di Biagio, ovviamente con il loro piatto più tipico, le crescentine fritte con salumi di selvaggina. Infine, l’Agriturismo Rio Verde con i suoi piatti della cucina regionale. In occasione della Tartufesta la specialità scelta è la torta salata.

 
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Traditional dishes of the Emilian cooking in “Piazza del Gusto”, the taste square. In the street food road of Tartufesta visitors will find cornmeal mush, “piadine” and “cresentine”. Clearly won’t miss the Piaggio “Ape Car” by “Piacere Sasso”, as always going around to let people taste its special products. For the last two weekends of October they thought to a specific menu: cornmeal mush with and without truffle as a traditional dish, and vegan etruscan “piada”for those who don’t eat meat.

Selling some light meals there will be “Le crescentine di Biagio” with their most typical dish, fried “crescentine” with cured meats. In the end, “Agriturismo Rio Verde” with its regional cookery dishes. For the Tartufesta event, the specialty is the savory pie.

Marrone biondo

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Tipico dell’Appennino bolognese è il marrone biondo, a cui Sasso Marconi dedica una sagra tutti gli anni a ottobre. Questo tipo di castagna ha un sapore dolce e profumato e, come si può capire dal nome, ha dei riflessi dorati. Il marrone contiene molte sostanze dietetiche e nutritive, tra cui il potassio, presente in alte quantità e particolarmente indicato per chi fa nuoto. Il potassio è positivo anche per alcune funzioni vitali, come il battito cardiaco e il buon funzionamento degli apparati neuromuscolari. Il mese delle castagne è ottobre, con molti eventi che le festeggiano su e giù per l’Appennino. Gli esperti però consigliano di usarli solo dopo due o tre giorni dalla raccolta che si svolge soprattutto in autunno.

 
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Blonde chestnut

Typical of the Bolognese Hills it is the Blonde Chestnut; it is celebrated in Sasso Marconi every year during the month of October. This kind of chestnut is characterized by a sweet and scented flavor, and, as its name suggests, it also has some golden reflexes. This kind of chestnut contains dietetic and nutritional substances, such as potassium, which is present in high quantity; for this reason it is also recommended to swimmers. Furthermore, potassium, is good for some vital functions, such as the heartbeat and the well-functioning of the neuromuscular system. October is the month of chestnuts, in fact, a lot of events celebrate this product around the Hills. By the way, experts suggest to use them only two or three days after the harvest time in Autumn.

Un brindisi per Colline tra Bologna e Modena

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Un viaggio partito in primavera, con i primi accenni di caldo, e arrivato a destinazione che ormai era autunno. Il viaggio sulle Colline tra Bologna e Modena ha attraversato diverse stazioni per poi arrivare a quella di Milano per visitare l’Expo. Un progetto nato dalla collaborazione tra la Strada dei Vini e dei Sapori “Città Castelli Ciliegi”, cinque Comuni (Casalecchio, Monte San Pietro, Sasso Marconi, Valsamoggia e Zola Predosa) e partner privati. Un’idea nata dal primo posto ottenuto nel bando regionale per essere presenti per qualche giorno in Piazzetta Emilia-Romagna. Quei giorni di permanenza per le Colline tra Bologna e Modena sono stati quattro, dal 5 all’8 settembre. Giornate in cui i visitatori dei padiglioni di tutto il mondo hanno potuto scoprire prodotti, paesaggi e curiosità dell’Appennino bolognese che collega le due province emiliane.

Per non perdere nessuna tappa di questo viaggio è stato anche creato un sito che ogni giorno ha raccontato le realtà delle colline emiliane. Dalle ricchezze enogastronomiche, fatte di moltissimi prodotti Igp, alle curiosità storiche e artistiche, senza dimenticare eventi e sagre che arricchiscono i Comuni dell’Appennino.

Anche il viaggio di Expo Milano 2015 sta arrivando al termine. Dopo sei mesi, il 31 ottobre finirà l’avventura dei padiglioni giunti da tutto il mondo col loro carico di tradizioni e cibi tipici. Allora, per festeggiare la buona riuscita del progetto “Colline tra Bologna e Modena” si è pensato di fare un brindisi proprio nel giorno in cui l’Expo saluterà Milano.

 
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A journey started with the first warm of spring and arrived to its destination in autumn. After crossing several stations, the travel through the Hills of Bologna and Modena arrived in Milan, to visit Expo. The proposal was born from the collaboration within Strada dei vini e dei sapori (wine and flavours’ street) “Città Castelli ciliegi”, five municipalities (Casalecchio, Monte San Pietro, Sasso Marconi, Valsamoggia and Zola Predosa) and private partners. The idea came from the first place reached in the regional announcement to be present for a few days in Piazzetta Emilia-Romagna. That was a four days stay, from 5th to 8th of September, among the hills between Bologna and Modena. Those were days during which the visitors of the stands from all over the world were able to find products, landscapes and curiosities of Bolognese Apennine connecting the two Emilian provinces.

Not to miss any of the stages, a site was created and everyday it exposed the Emilian hills situation. From wine and food abundance with so many PGI products, to historic and artistic curiosities, not forgetting events and festivals that enrich the Apennines municipalities.

Milan Expo 2015 is coming to an end, too. After six months, the 31st of October the adventure of the stands from all over the world with their typical food and tradition will be over. So, to celebrate the good outcome of the project “Colline tra Bologna e Modena” a toast was arranged in the very day Expo will greet Milan.

Zuccherotti montanari

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Dolci, bianchi e semplici da preparare. Per cucinare gli zuccherotti montanari bastano infatti cinque ingredienti principali: uova, farina, olio, zucchero e semi di anice. Caratteristica unica di questi dolci è la forma, un doppio anello sovrapposto che ricorda le fedi scambiate dagli sposi durante il matrimonio. Tanto è vero che più di un secolo fa venivano regalati al posto dei confetti. Oggi, a distanza di moltissimi anni, questi dolci sono ancora molto apprezzati dai bolognesi e dagli emiliani in generale. La tradizione degli zuccherotti montanari comincia nei primi anni del 1900, quando erano prelibatezze legate alle nozze. Poi con il passare del tempo sono diventati anche il dolce da regalare per Cresime e Comunioni.

Si dice che le origini degli zuccherotti montanari siano da attribuire al Comune di Sasso Marconi, dove già nel lontano 1930 un forno affacciato sulla piazza del paese li produceva, insieme a raviole e ciambelle.

 
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White, sweet and easy to prepare. To cook mountain zuccherotti you need just five main ingredients: eggs, flour, oil, sugar and anise seeds. Their shape gives a unique feature to these desserts; a double ring, one on top of the other, that makes us think about wedding rings that spouses exchange at their marriage. Indeed, more than a century ago they were given as a wedding gift instead of sugared almond. Today, after so many years, these desserts are still very appreciated by the bologneses and Emilians in general. Mountain zuccherotti’s tradition date to the first years of 1900, when they were delicacies related to marriage. Then over the years they became the sweets given at confirmations and first communions.

They say that the origins of mountain zuccherotti can be attributed to the municipality of Sasso Marconi, where already in 1930 a bakery overlooking the village square produced them, along with donuts and raviole.

Street food: Uova Farina e Mattarello e Osteria dei Sani

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Pasta, tanta pasta nel menù dello street food della Piazza del gusto. I protagonisti sono i re della tavola emiliana, innanzitutto i tortellini. Ma certamente non verranno da soli. Ad accompagnarli alla Tartufesta sono pronti un po’ di condimenti con e senza tartufo. D’altronde, un laboratorio, come Uova Farina e Mattarello, che produce pasta fresca scrupolosamente a mano, non poteva che pensare a ricette simili, anche da consumare per strada. Così il 24, 25 e 31 ottobre e 1 novembre arriverà nelle vie di Sasso Marconi insieme a ravioli con fonduta di tartufo e tortellini alla panna.
Un primo piatto anche per un altro produttore sassese presente alla Tartufesta, l’Osteria dei Sani che è rimasta fedele ai suoi piatti tipici, soprattutto a base di tartufo, e ha pensato di proporre un menù speciale. Per cominciare dei tortelli di patate con o senza tartufo, poi, per chiudere in bellezza, uno sformatino di patate anche lui al tartufo.

 
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Pasta, a lot of pasta in the street food menu in “Piazza del Gusto” square. The main actors are “tortellini” the kings of the Emilian gastronomy. Clearly they are not served in a simple way: there will be many condiments to go with, with or without truffle. In fact, a kitchen laboratory such as “Uova Farina e Mattarello”, producing fresh home-made pasta, was meant to think recipes like these; even for a street food event. Therefore, on October 24, 25, 31 and on November 1, it will be in Sasso Marconi‘s streets with “ravioli” with truffle “onduta” and with cream “tortellini”. Even “Osteria dei Sani”, another producer of Sasso, will be present at “Tartufesta” with its first course, with a special menu. First of all: potatoes “tortelli” with or without truffle, then a potatoes pie also with or without truffle.

Street food: Antica Hostaria di Badolo, Lorenz Brau e Osteria di Colle Ameno

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Hamburger, fritto, birra e, per concludere, mascarpone. Tutto con o senza tartufo, tutto in Piazza dei Martiri, o meglio, nella Piazza del gusto, quest’anno invasa dallo street food. Quest’anno per la prima volta molti produttori di Sasso Marconi si sono infatti attrezzati per vendere cibo a base di tartufo da mangiare per strada. Tra questi l’Antica Hosteria di Badolo, Lorenz Brau e l’Osteria di Colle Ameno.

Ognuna ha la propria specialità. Quella dell’Osteria di Colle Ameno sono gli hamburger. Così, per la Tartufesta si sono attrezzati per portarli con una piccola variante: farli al gusto tartufo. Altro protagonista del cibo di strada è il fritto. A quello ci ha pensato l’Antica Hostaria di Badolo, che lo porterà nella Piazza con l’aggiunta del pregiato tubero protagonista della festa. Per completare il pasto c’è anche il dolce: il mascarpone, ovviamente anche lui al tartufo.

Infine, qualcosa da bere. Tra i produttori sassesi c’è anche il birrificio Lorenz Brau che non farà certamente mancare la sua birra.

 
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Hamburger, fried food, beer and also “mascarpone” with and without truffle. This year the square “Piazza dei Martiri”, which for the event is called “Piazza del Gusto”, will host some very tasteful street food. In fact, for the first time, this year, many producers of Sasso Marconi will be selling food made with truffle right in the city’s streets. Among them we have: “Antica Hostaria di Badolo”, Lorenz Brau, and “Osteria di Colle Ameno”.

Every single producer has his own speciality such as the hamburgers with truffle of the “Osteria di Colle Ameno”, fried food with the precious truffle by “Antica Hostaria di Badolo” and, in the end, to conclude the meal there will be the dessert: “mascarpone”, clearly with truffle. Finally some drink, among Sasso’s producers there is the brewery “Lorenz Brau” glad to let visitors taste its beer.

Un po’ di poesie per ricordare Renato Giorgi

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Tante poesie per ricordare una figura importante di Sasso Marconi. Un poeta, un partigiano, un sindaco. Tutto questo è stato Renato Giorgi. Per non dimenticarlo, nel 1995 è stato istituito il concorso nazionale di poesia che porta il suo nome, a cura de Le Voci della Luna e con il patrocinio del Comune di Sasso Marconi. Quest’anno, nella ventunesima edizione, è stata anche inserita una nuova sezione dedicata alle tesi di laurea sulla poesia italiana del ‘900. Quest’ultima si aggiunge alle due già presenti: “Silloge inedita” per le raccolte di poesie e “Cantiere” per la presentazione di singoli lavori in versi. Dopo la partecipazione e l’invio da parte dei concorrenti dei propri lavori, è arrivato il momento della premiazione. Il giorno scelto è sabato 24 ottobre alle 16 nella sala che porta il nome del poeta sassese. In questa occasione verranno svelati i nomi dei vincitori delle varie sezioni e consegnati i premi. Per la “Silloge inedita” in palio c’è la pubblicazione in volume della raccolta vincitrice da parte delle edizioni Le Voci della Luna, mentre nella sezione “Cantiere” è previsto per il primo classificato un premio in denaro di 500 euro.

All’appuntamento di sabato sarà presente la famiglia di Renato Giorgi, per nove anni sindaco di Sasso Marconi, il primo cittadino della città, Stefano Mazzetti, e i rappresentanti dell’Anpi per ricordare anche il suo passato da partigiano.

 
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Poems to remember Renato Giorgi

Many poems to remember an important personality of Sasso Marconi; Renato Giorgi has been a poet, a partisan, and a mayor. Not to forget him, in 1995 a national poetry contest bearing his name was instituted, curated by Le Voci della Luna and with Sasso Marconi’s municipal patronage. This year, in its twenty-first edition, a new section dedicated to graduation thesis discussing Italian poetry of 1900 was established too. The latter, to be added to the other two: “Silloge inedita” for poems anthologies and “Cantiere” for the presentation of single verse pieces. After the participation and the sending of their work form the competitors, time for the prizegiving has come. The chosen day is Saturday 24th of October at 16:00 hr in the hall named after Sasso Marconi’s poet. On this occasion, the names of the winners for each section will be revealed, and the prizes assigned. To be won for “Silloge inedita” the publication in volume of the winning anthology, by Le Voci della Luna editions; while in “Cantiere” section for the first place there is a 500 Euros prize.

On Saturday there will be Renato Giorgi’s family, which has been mayor of Sasso Marconi during nine years, the first citizen Stefano Mazzetti, and Anpi exponents to also remember Giorgi’s partisan past.

Sole, castagne e divertimento

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Una festa baciata dal sole quella dedicata al marrone biondo dei Colli bolognesi. Assaggi, vendita e divertimento per tutta domenica a Pontecchio Marconi, precisamente nel bosco di Mezzana, un raro castagneto secolare in piano. Per le vie del centro, bancarelle e stand con un sacco di prodotti tipici hanno allietato i palati dei visitatori. Castagne e caldarroste su tutti, ma anche vini delle cantine marconiane, birra, formaggi, crescentine, tigelle e borlenghi. Un’occasione per riscoprire le tradizioni dell’Appennino, tra le suggestioni e i colori del castagneto in autunno.

I balli popolari hanno accompagnato gli spuntini, mentre il sole ha aiutato a godersi tutti insieme un pranzo domenicale. Nel bellissimo castagneto di Mezzana, infatti, tante famiglie e bambini hanno potuto fare un picnic nel prato e raccogliere i marroni. Finito di mangiare, tutti pronti per un concerto e una visita guidata a Villa Quiete, villa settecentesca, che da sempre fa da sfondo alla sagra, chiamata dal costruttore “la Quiete di Mezzana” per il luogo paradisiaco in cui si trova.

 
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Sun, chestnuts and entertainment

The Blonde Chestnut of the Bolognese Hills Festival has been a sunny celebration . Degustations, points of sale, and entertainment all the Sunday long in Pontecchio Marconi, right in the Mezzana wood forest, a rare chestnut wood. Stalls and stands gladdened visitors’ palate with a large variety of typical products among the streets of the centre. Chestnuts and roast chestnuts above all, but also Marconiane cellars’ wines, beer, cheese, “crescentine”, “tigelle” and “borlenghi”. The event has been a great opportunity to revalue the traditions of the Hills, through the splendour of the Autumn colors.

Folk dances as a background music during the lunch time, while the sun was shining on. In the wonderful Mezzana chestnut wood, indeed, many families with children had a bag lunch and then collected the chestnuts from the ground. As soon as the lunch was finished everyone was ready for the concert and the guided tour in Villa Quiete, a XVIII century house, always important for the Festival and also called “La Quiete di Mezzana” because of the paradisiac place where it is located.